Luce dei miei occhi

Arturo e Giovanni sono figli di una qualsiasi periferia milanese affaticata e colpita dalla crisi economica, come gran parte della città, una Milano invernale che aspetta il Natale senza credere troppo nel futuro. La loro è una famiglia come tante, dove la stanchezza del lavoro quotidiano intreccia malumori di coppia a problemi concreti dovuti alla disoccupazione. Un normale weekend in montagna e la situazione esplode. L’improvvisa e inspiegabile malattia che rende cieco il più piccolo dei due figli, Giovanni, 4 anni, precipita la famiglia in un gorgo di ricoveri ospedalieri, visite mediche e analisi che non hanno altro effetto pratico che accrescere le incomprensioni e le tensioni fra gli adulti. Arturo, adolescente acerbo…

Autore: Zita Dazzi
Editore: Einaudi Ragazzi
Anno: 2012

Recensioni premiate

I libri LCP 2012/13
MÉTO – La casa

Tutto inizia in modo strano. Fin dalle prime righe, l’atmosfera di questo romanzo è strana, inquietante.

L’occhio del corvo

È una notte di primavera del 1867, a Londra. Una nebbia giallastra avvolge la città. In un vicolo buio viene uccisa una giovane donna: unico testimone, un corvo.

L’ultima tournée di Sally O’Hara

Sally O’Hara, eccentrica cantante rock d’altri tempi, è una signora di mezz’età molto speciale. Brusca, ironica e sboccata, piomba come un tornado sulle vite di tre giovanissimi musicisti: Rocky, Sid e Sonny Boy.

Tempo da lupi

Giovannino, detto Ti-Jean, detto Quattrocchi, detto Spostati Mezza Cartuccia, non si aspettava di passare così il Natale: così, cioè insieme al fratello vincente, Otello, bloccati dalla nevicata del secolo in un complesso industriale abbandonato alla periferia di Milano.

L’amico di Mizù

Un paese come tanti: il negozio di alimentari, la tabaccheria, il bar, il ristorante sulla strada principale.

Cocco di nonna

C’è da sperare di non trovarsi mai una nonna così in famiglia. Passino i denti gialli, le gengive ballonzolanti e il suo orrido gusto nel vestire; passi la tendenza a rubare l’argenteria e il suo fetido profumo ‘Pecora Putrefatta’…

Storie a cinque cerchi

Conoscete l’uomo che saltava come una molla? Sapete di Teofilo che prendeva il mondo a pugni? E del campione bianco che abbracciò il campione nero sotto gli occhi di Hitler?

Il mondo nel palazzo

Un casermone di periferia un po’ scrostato, ai margini di una grande città, è l’inizio di una vita migliore.

Il piccolo popolo dei grandi magazzini

Per le migliaia di piccoli Niomi che vivono sotto i pavimenti dei grandi magazzini F.lli Arnold, il mondo esterno non esiste.

Sette minuti dopo la mezzanotte

Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta.

L’estate in cui diventai famosa

Sophie, undici anni, olandese, viene dimenticata in campeggio dai genitori durante una vacanza in Francia. Invece di disperarsi, passa all’azione: sa bene cosa fare, non è la prima volta che le capita.

Luce dei miei occhi

Arturo e Giovanni sono figli di una qualsiasi periferia milanese affaticata e colpita dalla crisi economica, come gran parte della città, una Milano invernale che aspetta il Natale senza credere troppo nel futuro.

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