Sette minuti dopo la mezzanotte

Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l’orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto. Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte. D’un tratto, sente chiamare il suo nome Conor è preso dal panico: potrebbe essere l’apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l’incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Invece, quando si fa coraggio e si sporge dalla finestra, trova ad attenderlo un mostro. Un mostro tutto particolare, però, senza artigli o denti aguzzi. È semplicemente un albero. Antico e selvaggio, una creatura che sembra uscita da un altro tempo. Il mostro è pronto a stringere un patto con lui: nelle notti successive racconterà a Conor tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi che ognuno di noi nasconde nel fondo del proprio animo, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, un racconto che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità.
Con la grazia struggente dei veri narratori, Patrick Ness dà vita a un romanzo sincero ed emozionante, che tocca il cuore del bambino che ognuno di noi è stato.

Autore: Patrick Ness
Editore: Mondadori
Anno: 2013

Recensione premiata

I libri LCP 2012/13
MÉTO – La casa

Tutto inizia in modo strano. Fin dalle prime righe, l’atmosfera di questo romanzo è strana, inquietante.

L’occhio del corvo

È una notte di primavera del 1867, a Londra. Una nebbia giallastra avvolge la città. In un vicolo buio viene uccisa una giovane donna: unico testimone, un corvo.

L’ultima tournée di Sally O’Hara

Sally O’Hara, eccentrica cantante rock d’altri tempi, è una signora di mezz’età molto speciale. Brusca, ironica e sboccata, piomba come un tornado sulle vite di tre giovanissimi musicisti: Rocky, Sid e Sonny Boy.

Tempo da lupi

Giovannino, detto Ti-Jean, detto Quattrocchi, detto Spostati Mezza Cartuccia, non si aspettava di passare così il Natale: così, cioè insieme al fratello vincente, Otello, bloccati dalla nevicata del secolo in un complesso industriale abbandonato alla periferia di Milano.

L’amico di Mizù

Un paese come tanti: il negozio di alimentari, la tabaccheria, il bar, il ristorante sulla strada principale.

Cocco di nonna

C’è da sperare di non trovarsi mai una nonna così in famiglia. Passino i denti gialli, le gengive ballonzolanti e il suo orrido gusto nel vestire; passi la tendenza a rubare l’argenteria e il suo fetido profumo ‘Pecora Putrefatta’…

Storie a cinque cerchi

Conoscete l’uomo che saltava come una molla? Sapete di Teofilo che prendeva il mondo a pugni? E del campione bianco che abbracciò il campione nero sotto gli occhi di Hitler?

Il mondo nel palazzo

Un casermone di periferia un po’ scrostato, ai margini di una grande città, è l’inizio di una vita migliore.

Il piccolo popolo dei grandi magazzini

Per le migliaia di piccoli Niomi che vivono sotto i pavimenti dei grandi magazzini F.lli Arnold, il mondo esterno non esiste.

Sette minuti dopo la mezzanotte

Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta.

L’estate in cui diventai famosa

Sophie, undici anni, olandese, viene dimenticata in campeggio dai genitori durante una vacanza in Francia. Invece di disperarsi, passa all’azione: sa bene cosa fare, non è la prima volta che le capita.

Luce dei miei occhi

Arturo e Giovanni sono figli di una qualsiasi periferia milanese affaticata e colpita dalla crisi economica, come gran parte della città, una Milano invernale che aspetta il Natale senza credere troppo nel futuro.

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