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Intervista alla danzatrice Claudia Catarzi, quest’anno ospite della Papini San Brunone col progetto “Residenze d’artista”

6 Mar 2026

1A PAPINI SAN BRUNONE

Anche quest’anno la scuola secondaria Papini San Brunone del Galluzzo partecipa al progetto “Residenze d’artista nelle scuole”, in collaborazione con il Murate Art District e con il Comune di Firenze. Questo progetto prevede la presenza nella scuola di artisti: lungo il corso di tutto l’anno, gli studenti vengono coinvolti in laboratori artistici gratuiti e gli ambienti della scuola diventano dei veri e propri atelier.

La protagonista del progetto “Residenza d’artista” di quest’anno è Claudia Catarzi, oggi noi ragazzi di 1A l’abbiamo intervistata.

Conosciamola!

Buongiorno Claudia, iniziamo con una domanda difficile…..che lavoro fai?

Sono una coreografa danzatrice…..

Cioè?

Invento dei movimenti in successione e poi li interpreto danzando.

Ahhhh, ecco! Ma come hai fatto a capire che volevi fare questo da grande?

Non saprei….non è stata una vera e propria decisione….è successo e basta. Dopo il liceo, più o meno intorno ai 20 anni, ho iniziato ad appassionarmi all’arte.

Da piccola che sport facevi?

Ho sempre fatto danza fin da bambina ma solo per divertimento e poi da grande è diventato un mestiere.

Le persone intorno a te hanno in qualche modo influenzato le tue scelte?

I miei genitori non mi hanno spinta a diventare un’artista. Credo che nella vita, per qualsiasi progetto si voglia realizzare, sia molto importante avere una grande motivazione. Senza di essa è difficile realizzare i nostri sogni.

Che tipo di progetto farai qui a scuola?

Vi guiderò a muovervi come veri artisti in scena e, attraverso il corpo, a scoprire qualcosa in più su voi stessi. In una prima fase modelleremo la creta nel laboratorio di ceramica, creando piccole statuine che rappresentano diverse posture; poi quelle stesse posizioni prenderanno vita: diventando gesti, equilibrio, espressione grazie al vostro contributo.

Perché proprio questo progetto?

Credo che rappresenti un arricchimento sia per me che per i ragazzi che lavoreranno insieme a me.

Ti piace lavorare con i ragazzi della nostra età?

Sì molto, trovo che sia creativo e stimolante.

Che cosa consiglieresti ad una ragazza o a un ragazzo della nostra età che come te vuole diventare un’artista?

Seguire sempre il proprio cuore ed avere molta determinazione.

Che parole usi con i tuoi allievi per incoraggiarli?

Non dire “Non mi riesce”, meglio dire “Non mi riesce oggi”.

Bene….grazie mille per il tuo tempo! Alla prossima! Ciaoo!


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