Tiziano Quispe, classe 2c, Scuola Media Puccini
Cry of Fear è un videogioco horror psicologico in prima persona che riesce a distinguersi grazie alla sua atmosfera opprimente e alla profondità narrativa, sviluppato dal Team Psykskallar.
Fin dai primi minuti, il gioco riesce a trasmettere al giocatore un senso costante di ansia. Le ambientazioni urbane, ispirate a una città svedese buia e silenziosa, sono piene di corridoi stretti, edifici abbandonati e suoni inquietanti. L’uso delle luci e del silenzio rende ogni passo una potenziale minaccia.
Il gioco segue la storia di un giovane intrappolato in una versione distorta della realtà. Man mano che si avanza, si capisce che l’orrore non è solo esterno, ma anche mentale. Il titolo affronta temi come depressione, solitudine e traumi psicologici, rendendo la narrazione matura.
Il gameplay è volutamente essenziale: enigmi ambientali e combattimenti corpo a corpo. Questo costringe il giocatore a gestire con attenzione le risorse, aumentando la sensazione di vulnerabilità. I nemici non sono solo spaventosi nell’aspetto, ma spesso imprevedibili.
Nonostante una grafica datata, il gioco riesce a spaventare più di molti titoli moderni. Il vero punto di forza del gioco è la sua capacità di entrare nella mente del giocatore e metterlo a disagio, non con jumpscare continui, ma con una paura lenta e continua che colpisce il giocatore.
Lo consiglio a chi ama gli horror psicologici e le storie profonde ed è la prova che non servono grandi budget per creare qualcosa di indimenticabile. Il gioco è gratis e si può trovare nel browser di Steam.