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MINI DRAGHI: I GECHI LEOPARDINI

21 Feb 2026

Mattia Casu, 2ACalvino

Il geco leopardino è uno dei rettili più celebri tra gli appassionati. Noto per il suo aspetto unico e il comportamento curioso, è originario delle regioni aride dell’Afghanistan, Pakistan, India e Iran.

CHE ASPETTO HANNO?

Con una lunghezza di 18–25 cm, un peso di 40-80 gr, una pelle chiara con macchie scure, una coda spessa e rigida e pelle ruvida, facilmente mutabile durante la crescita, i gechi Leopardini sono facilmente riconoscibili in natura.

DI COSA SI NUTRONO? 

Principalmente si nutrono di grilli, tarme della farina, camole del miele.

COM’È IL LORO COMPORTAMENTO?

Hanno un comportamento calmo e docile. Caratterialmente sono molto curiosi, esploratori notturni che si muovono al crepuscolo per studiare il territorio e capire dove sono cibo e nascondigli.

CRESCITA IN CATTIVITÀ

Occorre un terrario 60x30x40, con una temperatura di circa 26-30 gradi e umidità molto bassa, gestite tramite un termostato ambiente. Sono necessarie una tana calda, riscaldata tramite un tappetino collegato al termostato, e una tana fredda, rinfrescata nebulizzandovi l’acqua fredda all’interno. Il substrato deve essere costituito da fibre di cocco o, se adottato il metodo “sterile”, è sufficiente usare lo scottex.  Devono essere presenti una ciotola con dell’acqua, una con il mangime e una con un integratore di calcio.

CURIOSITÀ

I gechi leopardini conservano il grasso nella coda poiché essa costituisce una riserva energetica immediata, infatti, quando il cibo scarseggia, il grasso nella coda può essere metabolizzato per fornire energia al corpo. Inoltre, conservare il grasso nella coda, comporta un minor peso sul corpo. Infine, a differenza delle lucertole, nel caso in cui la coda si stacchi non ricresce interamente, ma si ha una forma ridotta rispetto all’originale.


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