1A Papini
Ciao a tutti!
Il 30 gennaio noi ragazzi della 1A siamo andati in visita al Teatro della Pergola per partecipare all’esperienza Fantasmi al Teatro della Pergola. Fin dall’ingresso abbiamo capito che non sarebbe stata una visita normale.
Ad accoglierci c’era Lucrezia, un fantasma francese di più di 300 anni (anche se ne dimostrava massimo 23!). Ci ha raccontato com’era la vita quando era ancora viva e ci ha spiegato che in teatro c’era un grosso problema: la corda rossa del sipario era scomparsa. Senza quella, lo spettacolo non poteva iniziare.

Così è cominciata una vera caccia al tesoro.
Siamo partiti dalla platea, dove ci siamo seduti sulle poltrone di velluto rosso. All’improvviso le luci hanno iniziato a lampeggiare: era Clarisse, un altro fantasma, che ci faceva degli scherzi per spaventarci.
Poi siamo scesi nei sotterranei del teatro, tra rumori strani e momenti un po’ inquietanti, dove abbiamo trovato un indizio: la corda si trovava nel luogo più romantico del teatro.
Seguendo le tracce siamo arrivati da Gaspare, il fantasma di un cocchiere che pensava di essere ancora vivo, ma non aveva la corda e ci ha cacciati via.
Abbiamo incontrato anche Vieri, l’ex fidanzato di Lucrezia, che ci ha raccontato del loro litigio e ci ha mostrato oggetti molto strani e divertenti che venivano usati in passato per creare i rumori della pioggia e dei tuoni in teatro. Anche lì, però, la corda non c’era.

Alla fine siamo arrivati dietro le quinte, il soffitto era altissimo e impressionante. Lì abbiamo scoperto che al Teatro della Pergola lavorava Antonio Meucci, che aveva inventato un primo telefono per comunicare con i tecnici che stavano sulla graticcia.
Proprio su di una stretta scaletta, vicino a una scarpetta da ballo, abbiamo trovato la corda rossa del sipario: quel luogo era considerato il più romantico del teatro perché lì due ballerini innamorati erano morti insieme a causa di una fuga di gas.
Siamo tornati in platea, abbiamo riconsegnato la corda a Clarisse e finalmente il sipario si è aperto.
È stata un’esperienza emozionante, un po’ spaventosa e davvero divertente, che ci ha fatto scoprire il teatro in modo diverso dal solito.