Tutt’altro che tipico
Jason Blake ha dodici anni. È autistico e vive in un mondo di persone neurotipiche. Sa che ogni giorno qualcosa per lui andrà storto, ed è solo questione di tempo.
Jason Blake ha dodici anni. È autistico e vive in un mondo di persone neurotipiche. Sa che ogni giorno qualcosa per lui andrà storto, ed è solo questione di tempo.
Paolo Rumiz, racconta “passo dopo passo” (in questo caso letteralmente) l’esperienza di un itinerario a piedi lungo una settimana.
Tutto inizia in modo strano. Fin dalle prime righe, l’atmosfera di questo romanzo è strana, inquietante.
È una notte di primavera del 1867, a Londra. Una nebbia giallastra avvolge la città. In un vicolo buio viene uccisa una giovane donna: unico testimone, un corvo.
Sally O’Hara, eccentrica cantante rock d’altri tempi, è una signora di mezz’età molto speciale. Brusca, ironica e sboccata, piomba come un tornado sulle vite di tre giovanissimi musicisti: Rocky, Sid e Sonny Boy.
Giovannino, detto Ti-Jean, detto Quattrocchi, detto Spostati Mezza Cartuccia, non si aspettava di passare così il Natale: così, cioè insieme al fratello vincente, Otello, bloccati dalla nevicata del secolo in un complesso industriale abbandonato alla periferia di Milano.
Un paese come tanti: il negozio di alimentari, la tabaccheria, il bar, il ristorante sulla strada principale.
C’è da sperare di non trovarsi mai una nonna così in famiglia. Passino i denti gialli, le gengive ballonzolanti e il suo orrido gusto nel vestire; passi la tendenza a rubare l’argenteria e il suo fetido profumo ‘Pecora Putrefatta’…
Conoscete l’uomo che saltava come una molla? Sapete di Teofilo che prendeva il mondo a pugni? E del campione bianco che abbracciò il campione nero sotto gli occhi di Hitler?
Un casermone di periferia un po’ scrostato, ai margini di una grande città, è l’inizio di una vita migliore.
Per le migliaia di piccoli Niomi che vivono sotto i pavimenti dei grandi magazzini F.lli Arnold, il mondo esterno non esiste.
Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta.